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Rientrano da una festa in costume da cowboy ed esplodono colpi con una scacciacani, denunciati

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Ciò che successo la scorsa notta per le vie della città ha veramente dell’inverosimile, quando giunge una chiamata al numero di emergenza “112” da parte di un carabiniere libero dal servizio che nota un’autovettura, procedere a velocità ridotta innanzi a se ed a un certo punto, un braccio distendersi fuori dal finestrino lato passeggero impugnando una pistola e puntare ad altezza uomo in direzione di case e negozi.

Incredulo di ciò che stesse vedendo, il militare ha udito chiaramente che l’ignoto soggetto comincia ad esplodere diversi colpi di pistola. A questo punto, la centrale operativa, raccolta la segnalazione, ha dirottato sul posto ben tre pattuglie dei carabinieri che con sirene spiegate e lampeggianti in funzione, grazie alle indicazioni del collega che seguiva l’auto sospetta, sono riuscite a bloccare rapidamente l’auto sospetta, in viale dell’Appennino.

Ovviamente il fragore delle sirene ha attirato l’attenzione dei residenti che si sono trovati ad assistere ad una vera e propria scena da film poliziesco, uomini in divisa per strada con giubbotti antiproiettili indossati e mitra spianati. Gli occupanti della macchina, non hanno avuto nemmeno il tempo di scendere dal mezzo, sono rimasti letteralmente bloccati dalla prontezza e fermezza dell’intervento.

Una volta messa in sicurezza tutta l’area ed invitati gli occupanti a scendere dall’auto con le mani alzate, i carabinieri si sono trovati davanti due uomini di 67 e 56 anni, entrambi originari del posto che vestiti da cowboy, mentre stavano rientrando da una festa a tema che si era svolta in zona, hanno esploso dei colpi a salve verso le abitazioni. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono state rinvenute e sequestrate 2 pistole a tamburo in metallo marca “Me Ranger” (scacciacani) dotate di tappo rosso sulla parte terminale della canna, oltre a 47 colpi ancora inesplosi.

Fortunatamente, una volta accertato dai militari che la “bravata” era stata compiuta mediante l’utilizzo di una scacciacani e non con una vera arma da fuoco, sono stati condotti presso gli uffici del comando Provinciale di Corso Mazzini dove sono stati denunciati per i reati di esplosioni pericolose, procurato allarme e disturbo al riposo delle persone.

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Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2024 alle 13:53 sul giornale del 30 aprile 2024 - 24 letture






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