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Evasione fiscale e pagamenti in contanti per 100 mila euro. Sanzionate undici persone

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Undici persone sono state sanzionate dalla Guardia di Finanza di Forlì per aver pagato in contanti una serie di lavori edili oltre i limiti di legge consentiti.

Le Fiamme Gialle del locale Comando Provinciale hanno rilevato le infrazioni alla normativa antiriciclaggio al termine di un controllo fiscale svolto nei confronti di una società del forlivese operante nel campo dell’edilizia.

La ditta era finita nel mirino dei Finanzieri all’esito di apposite analisi di rischio, elaborate grazie alla sistematica valorizzazione delle numerose banche dati in uso al Corpo, che consentono di individuare in maniera selettiva i contribuenti da verificare in quanto connotati da più elevati indici di «pericolosità».

I militari del Gruppo di Forlì hanno, infatti, constatato che nel biennio 2020/2021 la suddetta impresa, pur avendo fatturato lavori di muratura per oltre 850 mila euro, non aveva tuttavia presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’IVA, così evadendo le relative imposte per più di 230 mila euro.

Nel corso dell’ispezione, le Fiamme Gialle hanno constatato che il titolare - un 32 enne di origine est europea - oltre a ciò, si era anche sottratto agli obblighi di tenuta della contabilità e, per questo, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Forlì per l’ipotesi di reato di omessa dichiarazione e occultamento di documenti contabili.

Incrociando i dati delle fatture emesse e verificandone l’esattezza presso i rispettivi clienti, i Finanzieri hanno così appurato che una decina di essi - per lo più operanti nello stesso settore - avevano saldato i lavori di manodopera pagandoli più volte in contanti nel corso del tempo per una cifra complessiva vicina ai 100 mila euro, così contravvenendo al divieto di trasferimento del denaro contante oltre la soglia dei tremila euro all’epoca vigente.

La norma, infatti, pone limitazioni all’uso del denaro contante anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla predetta soglia (attualmente fissata in 5 mila euro), che tuttavia appaiono artificiosamente frazionati e, in tal senso, considera responsabile, assieme al soggetto che ha effettuato il trasferimento, anche colui che ha acquisito i valori trasferiti, in quanto con il suo comportamento ha contribuito ad eludere il fine della legge.

Le undici persone, pertanto, sono state segnalate all’Autorità competente per l’avvio del procedimento di irrogazione delle relative sanzioni amministrative.

Le attività poste in essere dalle Fiamme Gialle - frutto di azioni mirate nei confronti di soggetti connotati da elevati e concreti indici di «rischio» - testimoniano l’impegno e la determinazione del Corpo nel colpire l’evasione fiscale, il riciclaggio di proventi illeciti e, più in generale, tutti quei fenomeni che creano vantaggi competitivi impropri e che costituiscono ostacolo allo sviluppo di una società più equa.

I cittadini onesti, le imprese e i professionisti che rispettano le regole possono trovare nella Guardia di Finanza un sicuro punto di riferimento.

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Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2024 alle 11:25 sul giornale del 13 aprile 2024 - 16 letture






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