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Scoperti tre lavoratori in nero nel distretto del mobile imbottito. Due gli immigrati clandestini

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Forlì, nel corso di un’attività ispettiva nei confronti di una ditta terzista che opera nel settore del mobile imbottito, hanno scoperto tre lavoratori in nero.

Si tratta, in particolare, di un 38 enne di origine magrebina con regolare permesso di soggiorno e di due immigrati clandestini di origine cinese, di 32 e 39 anni.

Questi ultimi, pertanto, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

I militari del Gruppo di Forlì intervenuti hanno identificato complessivamente 11 persone, sette di origine cinese e quattro magrebina, mentre erano intente a svolgere la loro attività lavorativa a favore della suddetta impresa; nel dettaglio, una ditta individuale del forlivese gestita da un 49 enne, anch’egli di origine sinica, che, pertanto, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Forlì per l’ipotesi di reato di assunzione di lavoratori stranieri privi di regolare permesso di soggiorno.

Nei confronti dei due lavoratori clandestini sono state avviate, con il necessario supporto della Questura di Forlì, le relative procedure d’identificazione, allo scopo di definire con esattezza la loro posizione ai fini della permanenza in Italia.

All’esito dei controlli, essendone stato accertato il soggiorno illegale, ai due immigrati clandestini sono stati notificati i provvedimenti di espulsione e l'ordine di lasciare lo Stato italiano emessi dalle competenti Autorità.

Nel corso del controllo, alla luce delle condizioni igienico-sanitarie rilevate nell’edificio, nonché dello stato di conservazione del materiale legnoso utilizzato per la produzione dei divani, è stato, inoltre, richiesto l’intervento della Polizia Locale, dell’A.S.L. e dei Vigili del Fuoco di Forlì, per il completamento degli accertamenti di competenza.

L’operazione testimonia l’impegno della Guardia di Finanza - in stretta sinergia con le altre istituzioni dello Stato competenti nei rispettivi ambiti - nell’azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria e, in particolare, verso le diverse forme di illegalità che colpiscono i distretti industriali, mettendone in pericolo la stabilità e lo sviluppo.

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Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2024 alle 15:23 sul giornale del 06 febbraio 2024 - 22 letture






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